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Amore contro morte Fotografia, Photographie

Critico ed esperto d'arte, scrittrice dannunziana indottrinata

Sezione fotografia “Amore contro morte”catalogo storico sulla pandemia 2020.
La pandemia del 2020, Covid 19, espressa nell’arte figurativa degli artisti del Certamen internazionale sulle cattedrali, attraverso lo storico Catalogo virtuale “Amore contro morte”, ci consegna istantantanee indelebili e oggettive del periodo nefasto che ha sconvolto il pianeta; memoria vissuta attraverso stili e tecniche diverse di 4 grandi Artisti: Sebastiano Cosimo Auteri, Sandro Masala, Melinda Miceli, Sensi Lorente per ripercorrere emozioni, percezioni e lo status di una società sospesa nell’abisso dell’incertezza. La “sezione fotografia del catalogo attraverso l’analisi critica ad opera del critico d’arte Melinda Miceli.

“La luce della speranza” di Sebastiano Cosimo Auteri, immagine composita e di matrice surreale, presenta un mosaico allegorico di forme e ombre intrecciate, che sottendono significati nascosti e rinviano alle oscure trame dell’attuale momento storico. L’immagine reportage di Auteri
oltre ad essere una foto ideologicamente stratificata…e viaggia su tre livelli di lettura: visivo, metaforico e temporale assorbendo in se la doppiezza della luce e della semplicità di un habitat naturale e fanciullesco all’ambiguità dell’ombra diafana che si mimetizza per invadere una pace ancestrale, mentre ci riporta indietro anni luce nella direzione in cui potrebbe trovarsi un’umanità non risvegliata nel non comprendere quanti gradini evolutivi ha fatto perdere all'uomo la pandemia in merito ad altruismo, religione, sviluppo, causa socializzazione disintegrata. La multiversa e sensibile interiorità di Auteri in sintonia i drammi umani, lo porta a scattare una pellicola istantanea, di estesa sensibilità fenomenica, tale da evocare in maniera esemplare il genere del reportage umanista”.

“Apocalisse quantica" del critico d’arte Melinda Miceli, racchiuso da macchie vorticosamente sparse sulla superficie cangiante di uno strano cielo amaramente colorato come da una sostanza velenosa. Eppure su questo giallo-verde malato galleggiano nuvole di indaco spirituale. La tecnica d'avanguardia usa sali e bicarbonato con reagenti colorati per creare l'originalissimo vorticismo figurale.
Ed ecco che attraverso uno scatto in un attimo Melinda Miceli ha convertito la paura in momento catartico, con una lente mentale prima che materiale e la Vittoria epocale sta proprio in questa grande conversione alchemica che l'Artista nota e premiatissima a livello internazionale riesce a farci apprezzare in ogni sua creazione. (Alessandra Marinacci). “Apocalisse quantica” di Melinda Miceli dai colori simbolici valica la classica semiotica biblica, attualizzando il tema tecnologico di rete globale che è inciso nella trama della figurazione, ed utilizza la metafora del colorismo eterico facendo emergere il contrasto e le linee di espansione nella lotta tra il Grande Livellatore e l'usurpatore della Natura. Le nuance del disordine giallo si declinano dal centro che sembra un vortice per diradarsi come un velo di ragno su tutta la superficie e mentre ingannano con la luce gialla segno di energia e fuoco, interrompono le tonalità sacrali dell'indaco. simbolo del sacro, in eterna lotta contro l'inganno diabolico universale. (Salvo Leone).

“La fotografia di Sensi Lorente mostra la danza degli opposti, il fanciullo e la salamandra, e l’alchemica alternanza degli stessi, di come nella Luce sia presente nell’Oscurità (la luce nell'ombra), e l’Oscurità nella Luce (l'ombra nella luce ). Da Plinio al Bestiario di Ashmole, Sensi Lorente esprime in uno scatto una multiversa logica artistica, riprendendo lo stile della natura morta cinese e il torbido dell’anfibio che per leggenda vive nel fuoco e si fa strumento di distruzione di massa. Il messaggio concettuale dell’Artista dunque transita attraverso questo leggendario anfibio nello scatto d’arte, come nella storia della cultura, da simbolo infernale a simbolo di rigenerazione in quella filosofia dell’ “impermanenza” per la quale tra tutte le cose, è certo soltanto l’incerto”.

“Frammenti di vita in tempo di Covid” di Sandro Masala pone al centro della composizione dell'opera il virus orchestrato come un demiurgo scatenante i cambiamenti sociali e sanitari per affidare alla memoria artistica un ricordo nel quale altri possano rispecchiarsi. La rappresentazione grafica di Masala “fotografa” un momento storico, una percezione emotiva, attraverso la forza centripeta dell’iconografia e del colore. Il rosso oltre che alla drammaticità del momento indica anche il gesto di chi vince e non vuole rinunciare alla ruota del tempo, l'abisso in cui non vuole sprofondare. I frammenti di vita sono in effetti ciascuna delle parti in cui si suddivide “l’entità società” quando si rompe, e ricerca attraverso le forme, il senso dell’esistenza”.

Dott.ssa Melinda Miceli Storico e Critico d'arte











































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